Blog

Apprendistato: regime contributivo


L’INPS ha riepilogato e chiarito il regime contributivo applicabile alle varie tipologie di apprendistato, fornendo un quadro riassuntivo generale dell’istituto contrattuale dopo le modifiche apportate dal Jobs act (Circolare n. 108 del 14 novembre 2018).

In particolare, l’istituto ha corretto due posizioni precedentemente assunte che avevano suscitato non poche perplessità. Per l’apprendistato di primo livello, vale a dire il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, l’Inps ha precisato che le aziende fino a 9 addetti devono versare all’Istituto l’1,5% per i primi 12 mesi, il 3% per il secondo anno e il 5% a partire dal terzo anno, e non il 5% per tutti gli anni come in precedenza indicato in base all’art. 32, co 1 del Dlgs 150/2015; le aziende potranno recuperare le somme a loro credito fino al 18 febbraio 2019.

Invece, per le assunzioni con apprendistato professionalizzante di soggetti beneficiari di indennità di mobilità (senza limiti di età) effettuate dal 1° gennaio 2017, la contribuzione giusta è del 17,45% (di cui 5,84% a carico del lavoratore), per tutta la durata del periodo di formazione, con l’aggiunta dell’onere di finanziamento degli ammortizzatori sociali; non valgono quindi più le precedenti misure contributive previste dalla legge 223/91 (15,84%, di cui 5,84% a carico dell’apprendista) in quanto la norma di riferimento è stata abrogata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *