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Attività di trasporto e logistica nel mirino dell’INL

Lo scorso 8 febbraio sono stati definiti dalla Commissione centrale di coordinamento dell’attività di vigilanza i settori prioritari di intervento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro per il 2018 finalizzati a contrastare il lavoro sommerso ed irregolare, la lotta all’evasione ed elusione contributiva.

L’INL, ad un anno dalla sua piena operatività, in questo ambito coordina anche l’operato di INPS ed INAL.

Un primo filone di controlli sarà dedicato al contrasto della somministrazione illecita di manodopera.

L’art. 603-bis c.p. punisce con la reclusione da uno a sei anni e con una multa da 500 a 1.000 € per ogni lavoratore chi recluta manodopera per destinarla al lavoro verso terzi in condizioni di sfruttamento. Nel contempo viene perseguito chi utilizza, assume o impiega manodopera, anche mediante detta attività di intermediazione, approfittando dello stato di bisogno del lavoratore.

Altro settore di particolare interesse è quello connesso alle attività di trasporto e logistica, spesso tra loro strettamente legate.

In questi ambiti non è raro rinvenire soggetti formalmente autonomi ma che di fatto risultano privi di mezzi di proprietà, violazioni di orario di lavoro, irregolarità dei minimi retributivi previsti dai contratti collettivi.

Connesso a ciò è il mondo delle “false cooperative” rispetto al quale INL è intervenuto con nota n°10495 del 29/11/2017 dove fornisce al proprio personale specifiche indicazioni operative. In particolare, operando in sinergia con MISE, viene posta l’attenzione su tali soggetti giuridici in assenza dello scopo mutualistico, con una governance senza rispetto dei principi cooperativi ed una vita media societaria molto breve e quindi funzionale all’elusione degli obblighi datoriali.

Sotto il profilo giuslavoristico le violazioni più comunemente riscontrate sono riconducibili a fenomeni interpositori in cui la cooperativa fa da intermediario (mero schermo formale) tra i prestatori di lavoro a basso costo e l’imprenditore.

La vigilanza 2018 sarà orientata anche ai tirocini, soprattutto i cosiddetti extracurriculari. Non manca l’accento anche sul distacco transnazionale, regolato in Italia dal DLgs. 136/2016 di recepimento della direttiva 2014/67/UE, per acclarate situazioni di elusione della normativa simulando casi di distacco in Italia di stranieri assunti formalmente da imprese estere.

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