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Controllo con GPS sul mezzo aziendale

Il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento n. 396 del 28 giugno  2018 ha fornito chiarimenti in merito alla localizzazione di veicoli aziendali imponendo, in applicazione del nuovo Regolamento UE, l’incorporazione di misure a tutela della privacy già in fase di progettazione del sistema di localizzazione dei veicoli aziendali.

Il Garante, chiamato ad intervenire, ha stabilito che i dati dei lavoratori interessati vanno trattati secondo il principio di minimizzazione e conservati per il periodo strettamente necessario. In applicazione del nuovo Regolamento Ue, l’Autorità ha ingiunto per la prima volta a un fornitore di servizi di geolocalizzazione, di incorporare il “diritto alla privacy” direttamente nelle funzionalità del prodotto

L’Ente ha altresì chiarito che la società dovrà informare chiaramente i propri clienti circa la possibilità di adattare le caratteristiche del servizio alle concrete finalità perseguite e la funzione che consente la disattivazione del GPS dovrà essere resa disponibile per tutti i tipi di abbonamento al servizio senza eccessivi costi aggiuntivi.

In ogni caso è stato ritenuto necessario che – in base al principio di minimizzazione dei dati e di quello di privacy by design e by default espressamente richiamati, rispettivamente, dall’art. 5, par. 1, lett. c) e dall’art. 25 del Regolamento (UE) 2016/679 – la versione standard dei servizi offerti attraverso il sistema di localizzazione sia configurato con modalità proporzionate rispetto al diritto alla riservatezza degli interessati, in particolare con riferimento alla periodizzazione temporale della rilevazione della posizione geografica, ai tempi di conservazione dei dati ed alla messa a disposizione e memorizzazione delle mappe dei percorsi effettuati.

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