Blog

Detassazione dei premi di produttività


L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 78/E del 18 ottobre 2018, fornisce alcuni chiarimenti in merito alla possibilità di detassare un premio di risultato una volta raggiunto l’obiettivo della redditività, individuato nel valore dell’EBIT.

La legge di stabilità 2016 (legge n. 208/2015, art. 1, commi 182-191) ha introdotto, a decorrere dal 2016, un sistema di tassazione agevolata consistente nell’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali del 10% per i premi di produttività erogati in esecuzione dei contratti aziendali o territoriali.
Per quanto riguarda i lavoratori, dal 2017 i beneficiari della misura sono i titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore, nell’anno precedente a quello di percezione delle somme, a 80.000,00 euro.

L’agevolazione fiscale opera entro il limite di importo complessivo di 3.000,00 euro annui lordi.

Tale limite era elevabile a 4.000,00 euro per le aziende che prevedono il coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro, secondo le modalità specificate dal decreto interministeriale 25 marzo 2016.

L’art. 55 del DL n. 50/2017, convertito dalla L.n. 96/2017, ha modificato la disposizione normativa stabilendo, per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro con le modalità specificate nel citato decreto interministeriale, e con riferimento ad una quota dei premi non superiore a 800,00 euro:
• la riduzione di venti punti percentuali dell’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro per IVS;
• l’esclusione di ogni contribuzione a carico del lavoratore;
• la corrispondente riduzione dell’aliquota contributiva di computo ai fini pensionistici.

L’INPS precisa che l’applicazione dello sgravio contributivo in esame necessita di caratteristiche soggettive e oggettive in linea con quelle delineate per la detassazione. L’aliquota IVS da valutare è quella in vigore nel mese di corresponsione del premio agevolabile (principio di cassa). La riduzione dell’aliquota è cumulabile con altri benefici contributivi previsti dalla normativa vigente.

Il premio che fruisce del beneficio in esame non va considerato nella determinazione della retribuzione ai fini pensionistici e non va computato ai fini del raggiungimento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile, previsto dalla legge n. 335/1995.

Non sono oggetto di sgravio contributivo il contributo aggiuntivo (1%) dovuto sulle quote di retribuzione eccedenti il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile, né il contributo di solidarietà previsto con riferimento ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni per i lavoratori dello spettacolo e per gli sportivi professionisti.

L’agevolazione contributiva è da considerarsi annuale e, conseguentemente, qualora un lavoratore abbia stipulato più rapporti di lavoro, il beneficio contributivo potrà essere usufruito dal successivo datore di lavoro fino ad esaurimento del plafond di 800 euro di premio. Ai fini dell’accesso all’agevolazione contributiva da parte dei lavoratori somministrati, deve farsi riferimento alla contrattazione di secondo livello sottoscritta dall’impresa utilizzatrice o dalle organizzazioni cui essa aderisce.

La fruizione del beneficio contributivo è subordinata al rispetto delle condizioni previste dall’articolo 1, comma 1175, della legge n. 296/2006, che impone ai datori di lavoro il possesso dei requisiti di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. La misura contributiva non è soggetta alla preventiva autorizzazione da parte dell’Istituto e spetta anche ai premi erogati nei mesi trascorsi dall’entrata in vigore della norma e nelle more dell’emanazione della circolare dell’Istituto.

La misura contributiva si applica altresì ove il lavoratore eserciti il diritto di rinuncia al regime di tassazione agevolata dei premi di risultato.

L’INPS fornisce, inoltre, le indicazioni per l’esposizione dell’agevolazione nel flusso UniEmens a partire da quello di competenza novembre 2018. Per la sistemazione dei premi erogati nei mesi pregressi, non precedenti a maggio 2017, al fine di consentire il recupero della maggiore contribuzione versata, le aziende dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *