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Gli incentivi per il rinnovamento dei beni strumentali

Dall’ultima indagine decennale “Il Parco macchine utensili e sistemi di produzione dell’industria italiana”, realizzata da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE per misurare la competitività del manifatturiero italiano, emerge il netto invecchiamento del parco macchine e dei sistemi di produzione del tessuto imprenditoriale italiano rispetto a dieci anni fa, con un arretramento del grado di innovazione degli impianti.
All’invecchiamento degli impianti produttivi italiani, con 13 anni di anzianità media, fa da contrappeso ora il chiaro risveglio della domanda, favorito dall’ampio ventaglio di agevolazioni recentemente attivate per le imprese che scelgono di investire in nuovi beni strumentali.
Le politiche di rilancio degli investimenti in beni strumentali nuovi poste in essere dalle Autorità di Governo prevedono oggi un sistema strutturato di misure incentivanti che, se opportunamente sfruttato, potrebbe in taluni casi arrivare a coprire il 100% del costo sostenuto dalle imprese.

SUPER AMMORTAMENTO 130%-140%
È la prima versione del bonus ammortamenti, introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 per imprese e professionisti in relazione ad investimenti in beni materiali strumentali nuovi, prorogata con modifiche dalle Leggi di Bilancio 2017 e 2018. Una maggiorazione extra contabile del costo dei beni materiali strumentali nuovi ai fini della determinazione degli ammortamenti e dei canoni di leasing deducibili dalle imposte sui redditi.
In merito alla cumulabilità del super ammortamento con altre misure di favore, il bonus ammortamenti, in quanto misura generale, deve ritenersi fruibile anche in presenza di queste, salvo che le norme disciplinanti le altre misure non prevedano un espresso divieto. L’importo risultante dal cumulo non potrà essere superiore al costo sostenuto per l’investimento.

IPER AMMORTAMENTO 250%
Introdotto per le imprese dalla Legge di Bilancio 2017 quale evoluzione del super ammortamento, consiste in una maggiorazione del 150% del costo dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0 (allegato A) ai fini della determinazione degli ammortamenti e dei canoni di leasing deducibili dalle imposte sui redditi.
La Legge di Bilancio 2017 ha previsto altresì il debutto di un super ammortamento del 140% sugli investimenti in beni immateriali indicati (allegato B) quale premialità aggiuntiva per le imprese che beneficiano dell’iper ammortamento. Il bene immateriale super ammortizzabile non deve necessariamente riguardare il bene materiale iper ammortizzabile, essendo sufficiente la condizione che l’impresa fruisca dell’iper ammortamento.
La stessa disciplina sul cumulo degli incentivi prevista per il super ammortamento sui beni materiali.

CREDITO D’IMPOSTA R&S 2015-2020 PER STRUMENTI E ATTREZZATURE DI LABORATORIO
Sono eleggibili i costi di Ricerca e Sviluppo sostenuti dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 Dicembre 2014 (2015) sino al periodo di imposta in corso al 31 Dicembre 2020. Tra le voci di costo eleggibili vi sono anche i beni materiali ammortizzabili, diversi dai terreni e dai fabbricati – sia in proprietà che in uso – abitualmente impiegati dall’impresa nelle attività di ricerca e sviluppo in relazione al tempo e alla misura di effettivo impiego in tali attività.
L’incentivo consiste in un credito d’imposta, sino al 50%, calcolato sul valore incrementale di tutte le spese di ricerca e sviluppo eleggibili.
Il credito di imposta deve ritenersi fruibile anche in presenza di altre misure di favore, salvo che le norme disciplinanti le altre misure non dispongano diversamente. L’importo risultante dal cumulo non potrà essere superiore ai predetti costi sostenuti.

NUOVA SABATINI
Ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese. Secondo l’aggiornamento del MiSE del 30 Marzo u.s. sono ancora disponibili oltre 320 milioni di euro per gli investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali.
Le agevolazioni consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari di finanziamenti (e/o leasing) alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo in conto impianti da parte del Ministero dello sviluppo economico.
E’ previsto un potenziamento degli incentivi per investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
Le agevolazioni possono essere cumulate con altre agevolazioni, che a loro volta consentano la cumulabilità, nel limite dei massimali ESL fissati dalla normativa comunitaria per gli aiuti alle PMI.

BONUS SUD
È concesso alle imprese di qualsiasi dimensione che, nel periodo compreso tra il 1° Gennaio 2016 e il 31 Dicembre 2019, acquisiscano beni strumentali materiali nuovi, nell’ambito di progetti di investimento iniziale, da destinarsi a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle Regioni della Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. L’incentivo, nella forma di credito d’imposta sino al 45%, è variamente modulato in relazione alla dimensione dell’impresa, all’area interessata e alla collocazione temporale dell’investimento.
La cumulabilità con misure generali è possibile sino al 100% del costo dell’investimento.
Per gli investimenti sostenuti a decorrere dal 1° Marzo 2017, il credito d’imposta è cumulabile anche con aiuti de minimis o altri aiuti che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, sino all’intensità di aiuto più elevata consentita dalle pertinenti discipline comunitarie di riferimento.

INAIL ISI 2017
Prevede contributi a fondo perduto per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Con una dotazione di 249,4 milioni sono agevolati 5 Assi di finanziamento:
– Progetti di investimento (Asse di finanziamento 1)
– Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (Asse di finanziamento 2)
– Progetti per micro e piccole imprese operanti nei settori del legno e della ceramica (Asse di finanziamento 4)
– Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli (Asse di finanziamento 5- sub Assi 5.1 e 5.2).
Per gli Assi 1, 2, 3 e 4 il contributo si attesta nella misura del 65% e con i seguenti limiti. Per l’Asse 5 il contributo è previsto nella misura del:
• 40% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.1
• 50% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.2
L’articolo 5 del bando Inail prevede divieti o limiti di cumulo con i soli incentivi qualificabili come aiuti di Stato.

TAX CREDIT RIQUALIFICAZIONE STRUTTURE RICETTIVE
Alle imprese alberghiere esistenti alla data dell’1 Gennaio 2012 è riconosciuto un credito di imposta sino al 65% per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo, oltre che per la riqualificazione delle strutture ricettive, fino all’importo massimo di 200.000,00 euro su spese sostenute sino al 31 Dicembre 2018.
Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, tranne che col super ammortamento.

BANDI REGIONALI
Accanto a misure di carattere nazionale si susseguono a ritmo serrato misure regionali a sostegno degli investimenti.
Ogni bando determina il regime di cumulo applicabile agli incentivi ivi previsti. La cumulabilità è limitata con riferimento ad altri Aiuti di Stato, mentre è consentita con il solo limite del 100% del costo sostenuto con agevolazioni generali non costituenti Aiuto, quali iper ammortamento e super ammortamento.

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