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Indennità di malattia in caso di trasferimento del lavoratore in altro Paese UE

L’INPS ha emanato il messaggio n. 4271 del 16 novembre 2018, con il quale fornisce chiarimenti in merito alla corresponsione dell’indennità di malattia nell’ipotesi di trasferimento del lavoratore, durante l’assenza di lavoro per malattia, in altro Paese UE.

L’Istituto ha precisato che il riconoscimento dell’indennità INPS è subordinato al possesso di un’apposita autorizzazione al trasferimento rilasciata, a seconda dei casi, dalla ASL o dall’Istituto stesso.

Ai fini del riconoscimento dell’indennità di malattia INPS il lavoratore che intenda trasferirsi in altro Paese UE dovrà procedere con una preventiva comunicazione alla Sede INPS territoriale per le necessarie valutazioni medico legali. INPS provvederà a convocarlo a visita di controllo ambulatoriale, il prima possibile al fine di accertare l’effettivo stato di incapacità al lavoro e per verificare che non vi sia alcun rischio di aggravamento conseguente al trasferimento all’estero.

Al termine della visita sarà rilasciato al lavoratore un verbale valutativo su un apposito modello. In tale sede, il lavoratore potrà fornire l’indirizzo di reperibilità all’estero per eventuali possibili controlli medico legali.

Per quanto riguarda il trasferimento del lavoratore malato in altro Paese extra UE, restano valide le indicazioni fornite con la circolare, a suo tempo emanata (n. 192 del 7 ottobre 1996).

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