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Modello organizzativo e Dlgs 231/01: la scelta di MM Operations

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Modello organizzativo e Dlgs 231/01: la scelta di MM Operations

Il Decreto legislativo 8.06.2001 n. 231 ha introdotto, per la prima volta nel nostro ordinamento, la previsione di una responsabilità personale e diretta dell’ente collettivo, intendendosi come tali sia gli enti forniti di personalità giuridica che le  società e associazioni anche prive di personalità giuridica, per la commissione di una serie di reati da parte delle persone fisiche ad esso legate, che abbiano agito nell’interesse o a vantaggio dell’ente medesimo.

Il Decreto Legislativo 231/01 stabilisce le responsabilità del datore di lavoro e dell’azienda in caso di illeciti compiuti dai propri dipendenti. In tali casi il datore di lavoro può tutelarsi da azioni legali se può dimostrare di aver adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi.

MM Operations ha deciso, nel corso del 2021, di intraprendere tale percorso: a spiegare le motivazioni e i passaggi di questa scelta è il presidente del CdA, Maurizio Beretti.

Signor Beretti, partirei col fare un po’ di chiarezza. Cosa implica il Dlgs 231/01?

«Di fatto è il decreto che disciplina la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi, introducendo la responsabilità amministrativa delle società. Sono oltre 170 i possibili reati, commessi nell’interesse della società da soggetti in posizione apicale, e da altri direttamente sottoposti alla direzione di chi gestisce o controlla l’ente».

Una platea abbastanza ampia, quindi.

«Possiamo dire di sì visto che comprende anche i collaboratori esterni, quali agenti, fornitori, consulenti esterni».

A cosa serve dunque il modello organizzativo?

«Nel momento in cui viene commesso un reato, il Tribunale accerta la conformità al Dlgs 231/01 del modello che l’azienda ha adottato. Se è tutto in regola, la società non si vede contestata alcuna responsabilità amministrativa, o quantomeno ottiene la non applicazione delle sanzioni interdittive, oltre a una sensibile riduzione delle sanzioni pecuniarie».

Qual è la prima cosa da fare per adottare un modello organizzativo efficace?

«Innanzitutto, bisogna creare una mappatura della struttura aziendale e individuare non solo dei centri di rischio, ma anche di responsabilità e le deleghe di funzioni. Questa fase, che si può definire di risk assesment, si svolge attraverso colloqui diretti con tutte le divisioni aziendali. La mappatura può anche portare l’attenzione sulle inefficienze nei processi, mettendo in luce l’esigenza di soluzioni migliorative per renderli fluidi e più efficienti».

Poi?


«In un secondo momento va stilato il codice etico, le procedure per ogni settore e deve essere costituito l’Organismo di Vigilanza, il quale ha poteri organizzativi e di controllo sul sistema implementato. L’OdV è composto da membri interni ed esterni l’organizzazione».

Cosa intende per codice etico?

«È un elemento cardine dell’intero sistema di organizzazione. Di fatto è una serie di regole sociali e morali redatte dall’azienda e condivise con i dipendenti, comprese procedure specifiche di regolamentazione di ogni ufficio. Potremmo definirla una carta dei diritti e dei doveri fondamentali, dove vengono definite le responsabilità etico-sociali sia nei confronti verso l’interno, che verso l’esterno».

Per un’azienda come la vostra cosa vuol dire essere conformi al Dlgs 231?

«MM Operations si occupa di logistica e servizi integrati, questo fa sì che ad ogni cliente vengano dettagliati servizi ad hoc, in base alle specifiche richieste e necessità. Il modello organizzativo deve quindi essere ‘sartoriale’: caratterizzato da velocità, precisione e alta qualificazione. Il modello 231/01 ha come obiettivo proprio il miglioramento dei flussi specifici del settore, evitando sprechi sia di tempo che di risorse, anche in una ottica green. Inoltre l’OdV, che ha il compito di vigilare che i soggetti apicali non agiscano in difformità al modello né diano indicazioni a sottoposti o esterni creando un indebito profitto, garantisce una visione aziendale unitaria, dettata dal codice etico».

MM Operations percorre ogni giorno un percorso che con integrità e consapevolezza. L’obiettivo è strutturare gli uffici apicali dell’azienda imponendo direttive e procedure, prima di tutto etiche e conformi con la missione aziendale. Complessivamente il Dlgs 231/01 si è configurato anche come un’opportunità per l’azienda per acquisire una struttura sempre più solida dal punto di vista organizzativo.

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