Il rinnovo CCNL autotrasporti, logistica e spedizioni

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Il rinnovo CCNL autotrasporti, logistica e spedizioni

OCCASIONE PERSA O IMPORTANTE RISULTATO?

 

È stato raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro (CCNL) del settore logistica, trasporto e spedizioni che era scaduto il 31 dicembre 2019. Il patto siglato tra le 24 associazioni che rappresentano le aziende del settore e i sindacati sarà valido per tre anni. Coinvolge oltre un milione di addetti, dai rider agli autotrasportatori, che durante la Pandemia hanno visto crescere di molto il loro lavoro e valore. Nel corso del 2020 infatti la logistica e l’autotrasporto hanno mostrato al Paese la propria capacità di resilienza e assicurando l’approvvigionamento quotidiano della popolazione e il mantenimento della capacità di esportazione della struttura produttiva nazionale. Pertanto, la trattativa del rinnovo del CCNL non poteva che essere influenzata dai complessi eventi dell’anno scorso.

Gli argomenti alla base della contrattazione per il rinnovo CCNL

Tra i temi caldi del settore portati alla luce dalle parti sociali:

  • Assicurare sempre maggiore legalità e trasparenza nel settore.
  • Valorizzazione di iniziative di adeguamento infrastrutturale del Paese al fine di consentire un più efficiente e moderno sviluppo logistico e una mobilità sempre più sostenibile.
  • Riduzione del costo del lavoro al fine di recuperare risorse per gli addetti oltre che per consentire alle imprese di tener fronte ad una concorrenza estera sempre più aggressiva.
  • Rilancio della formazione continua del personale che opera nelle aziende per adeguare le loro competenze alle novità tecnologiche ed organizzative.

L’accordo economico aggiunto e la commissione paritetica

Tenuto conto della situazione attuale, le parti – per la prima volta da 15 anni c’erano tutte le 24 associazioni datoriali di controparte – hanno infine deciso di concentrarsi sugli aspetti economici del rinnovo contrattuale. Si è quindi giunti all’intesa odierna che prevede un riconoscimento, a regime, di 104 euro ai lavoratori, una durata del contratto che si estende fino a marzo 2024 e ad un riconoscimento “una tantum” di 230 euro a ciascun lavoratore per il periodo di carenza contrattuale. In seguito all’approvazione definitiva dell’accordo, si sono impegnati a lavorare tramite una Commissione paritetica per realizzare gli interventi necessari alla modernizzazione del contratto stipulato. La Commissione bilaterale lavorerà nei prossimi tre anni (da qui alla futura scadenza contrattuale prevista nel 2024) per aggiornare l’impianto normativo e le declaratorie professionali anche alla luce dei profondi cambiamenti intervenuti nel settore e connessi all’esplosione dell’e-commerce e delle nuove professioni, come il rider. L’impegno delle parti al prossimo rinnovo è modernizzare il contratto per allinearlo ai cambiamenti in atto all’interno della filiera.

Dichiarazioni conclusive delle parti coinvolte

CONFETRA (Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica) attraverso l’intervento del presidente Guido Nicolini si ritiene soddisfatto dell’accordo in quanto “dimostra il senso di responsabilità di tutte le parti coinvolte, datoriali e sindacali, che in un momento non facile hanno saputo trovare una sintesi equilibrata tra le giuste aspettative dei lavoratori e le difficoltà delle aziende”. Anche secondo i sindacati “è un importante risultato. Il valore di questa firma, tenendo conto della delicata fase congiunturale in cui si colloca questo rinnovo, è rappresentato dal consolidamento dell’unicità contrattuale e dall’ampliamento della platea dei destinatari che va dal camionista al rider, sfiorando il milione di lavoratori e lavoratrici e rendendolo di fatto uno dei contratti nazionali di riferimento nel panorama italiano della contrattazione collettiva”.

La parola alle aziende: il commento di MM Operations al rinnovo CCNL

Le figure coinvolte nella stesura del rinnovo dell’accordo parlano di sintesi equilibrata tra le aspettative, in grado di garantire certezza ai lavoratori e alle imprese. Alla luce di questo testo, qual è la prospettiva dal punto di vista imprenditoriale e delle risorse? L’abbiamo chiesto al presidente di MM Operations Maurizio Beretti e alla responsabile del dipartimento HR Giorgia Ghizzoni che hanno rilasciato una dichiarazione per commentare la notizia.




“Per quanto riguarda la parte normativa del rinnovo Ccnl – aldilà delle apprezzabili dichiarazioni di intenti comuni, su struttura e modernizzazione del contratto, legalità, infrastrutture ed ambiente, costo del lavoro, formazione – non si è arrivati ad un testo ma alla istituzione di una commissione tecnica paritetica e nulla si è formalizzato. Dal mio punto di vista un’occasione perduta, non basta chiedere l’intervento dello stato ad uno stato che non può, dobbiamo rimboccarci le maniche, dare buon lavoro e fare buon lavoro. Il nostro settore è cruciale ma deve essere competitivo, noi aziende ed i nostri dipendenti abbiamo necessità di legalità e lavoro dignitoso certo, senza dimenticarci che solo con la semplificazione, la snellezza, la velocità di esecuzione e la possibilità di adeguarsi al cambiamento (la famigerata flessibilità) avremo una ragione per stare sul mercato, per dare il servizio corretto ai nostri clienti ed avere soddisfazioni.”

Maurizio Beretti





“Il rinnovo Ccnl era già nell’aria da diversi mesi essendo scaduto a fine 2019 ed a causa della pandemia questi tempi si sono prolungati.  Considerato che si è rinnovata solo la parte economica e non normativa, c’è ancora molto da fare per modernizzare e snellire questo contratto. Se pensiamo che il settore coinvolge un milione di lavoratori e che la platea dei destinatari va dall’autista al rider, dal facchino al responsabile di logistica ci sono ancora ampi spazi di miglioramento. Qualcuno addirittura pensa, ed io sono d’accordo, che sia necessario scindere le due attività Autotrasporti e Logistica che spesso non hanno le stesse necessità o condizioni e si devono porre sul mercato con vesti diverse. L’elemento di novità, rispetto al rinnovo precedente del 2017 e comunque rispetto a quanto successo negli ultimi 15 anni, è che è stato contemporaneamente sottoscritto da tutte e 24 le associazioni datoriali compreso il comparto cooperativo. Questo è importante per aziende che, come la nostra, applicano integralmente il contratto nazionale e si trovano in concorrenza con società, per lo più cooperative, che non hanno lo stesso costo del lavoro o comunque tardano ad applicarlo. Così si va “pari” davanti al cliente, vince il più innovativo ed efficiente. E su questo noi siamo maestri. La nostra speranza è che la costituzione di una commissione bilaterale per riformare questo Ccnl vada nella direzione di recepire gli interventi necessari per rendere le aziende che lo applicano più veloci e flessibili sul mercato, considerando che, nonostante il periodo difficile, il comparto ha visto un incremento di produttività e servizi.”

Giorgia Ghizzoni


 

Conclusione

Oltre alle lacune normative che il rinnovo CCNL non ha saputo colmare appieno, il contratto evidenzia un grosso limite. Il CCNL svolge un ruolo centrale come elemento di riferimento per la definizione dei trattamenti economici e normativi omogenei per tutti i lavoratori appartenenti alle imprese che, pur nella loro diversità e per il diverso ruolo svolto nella filiera, appartengono al grande settore del trasporto e della logistica. Quanto emerge dai commenti alla notizia riportati, è che la categoria rappresentata da questo documento comprende numerose figure provenienti da ambiti affini ma ormai distanti: la logistica stride ad essere considerata nella stessa categoria di un riders, per esempio. Inoltre, il settore logistico ha subito una trasformazione epocale, che presenta molte più sfumature e innovazioni rispetto a 10 anni fa. Così come il nostro settore ha fatto grossi cambiamenti e continua tramite digitalizzazione a evolvere, formando personale sempre più competente e specializzato, che sia ora che anche i testi e legislazioni si adattino con una letteratura ad hoc?

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